Tutto quello che devi sapere sulla musica in Brianza

Tutto quello che devi sapere sulla musica in Brianza

MONTE ROCK 02 : musica emergente nel verde della Brianza

Un festival che non passerà inosservato. L’inizio è stato poco promettente. Un forte temporale nel tardo pomeriggio di sabato, proprio a pochi minuti dell’esibizione della prima band, ha infatti creato ampi disagi allo svolgimento della manifestazione.
L’energia degli organizzatori ha comunque consentito, seppur in versione ridimensionata e con qualche ritardo rispetto ai tempi originari, lo svolgimento dei concerti previsti. Grazie ad un caldo sole estivo, il giorno successivo tutto è invece andato come da programma.

Erano da poco le 17.00 quando sul palco del Monte Rock hanno iniziato ad esibirsi gli Insomnia, gruppo locale composto da giovanissimi reduci dalla partecipazione anche alla precedente edizione del festival. In attesa di perfezionare i brani inediti di propria composizione la band ha proposto una serie di cover che spaziavano dal rock internazionale a quello nostrano rappresentato da una versione di “Albachiara” che ben presto si è trasformata in un coro collettivo con il pubblico.

Una rassegna di cover anche per il secondo gruppo della giornata, i “B The BumbleB”. Duo composto da chitarristi che traggono spunto dal repertorio della canzone d’autore italiana con ben due brani di Mannarino (e la versione di “Malamore” l’abbiamo preferita a “Svegliatevi italiani” forse perché in estate è più difficile concentrarsi sulle “prediche da salotto”) ed altri tratti dall’indie italiano. Anche per loro ci è sembrato sia venuto il momento di iniziare a proporre musica propria .

Una piacevole sorpresa è stato Saturno, cantautore rock o rocker dedito alla canzone d’autore, torinese sul palco del Monte Rock in trio per proporre una selezione di brani inediti. Un piacevole rock, dalla struttura convenzionale ma più che idonea a coinvolgere i presenti.

E poco prima dell’evento conclusivo del festival, è stata la volta dei “Le disfunzioni e i rettili”, quartetto anch’esso torinese che indica tra i propri gruppi di riferimento gli Arctic Monkeys, i Black Keys e The White Stripes per poi scivolare nel più convenzionale indie italiano. Provocazione un po’ fine a sé stessa, testi in italiano tra il serio e il faceto supportati però da suoni ben curati da musicisti di certo non alle prime armi.

Quando ormai le luci del giorno stavano iniziando a cedere il posto a quelle della sera si sono affacciati sul palco i djs del Linoleum di Milano a cui era stata affidata la chiusura del festival. Suoni elettronici di tendenza con inserti dance, rock e black per creare la colonna sonora delle ultime ore del Monte Rock e trasformare l’intero parco in una grande dance hall.

Linoleum

Il giorno dopo, quando si torna a pensare a questi due giorni, ciò che ricordiamo davvero è il piacere generato dall’ascoltare musica in una delle più belle location della Brianza e l’opportunità di aver conosciuto artisti emergenti che, con tutta probabilità, non avremmo mai visto dalle nostre parti. Per tutto questo e per aver dato vita ad un evento di questa portata ai ragazzi del Monte Rock va il nostro più sincero ringraziamento. Ma nutriamo anche la speranza che nonostante le difficoltà gli amici organizzatori non perdano la forza e l’energia necessarie per poter proporre ulteriori edizioni . Da parte nostra non possiamo che augurarci di ritrovarci insieme sotto il palco il prossimo anno.

Carlo Pulici